Cambiano le abitudini e respiriamo aria pulita

Stop ai cambiamenti climatici, stop al riscaldamento globale. Il futuro è green

L’isolamento forzato, a cui in questi giorni sono costretti milioni di italiani per bloccare o quantomeno rallentare la diffusione del Coronavirus, sta portando con sé almeno un miglioramento evidente nella qualità delle nostre vite. È sotto gli occhi di tutti, ma sarebbe meglio dire sotto i nasi di ciascuno di noi, che l’aria che respiriamo è nettamente più pulita.

Non è soltanto una sensazione. Dopo settimane di restrizioni, zone rosse, chiusure di scuole e attività commerciali, l’inquinamento è decisamente calato. I livelli di biossido di azoto, un marcatore dell’aria cattiva, si sono ridotti.

Ma facciamo un passo indietro. Questo virus, che ci sta obbligando a rivedere i nostri stili di vita, a quanto pare – almeno in parte – è una conseguenza degli abusi dell’uomo sull’ambiente. Cambiamenti climatici, riscaldamento globale, prolungata siccità (come in Sicilia dove marzo, dopo gennaio e febbraio, si avvia a diventare il terzo mese consecutivo senza piogge o quasi) sono l’altra emergenza che sembra non interessare a nessuno.

L’impatto dell’uomo sul Pianeta è al centro dell’ultimo studio del WWF che certifica il peso della sistematica devastazione ambientale nella diffusione delle cosiddette malattie emergenti che si trasmettono dagli animali all’uomo e che prosperano in un mondo globalizzato e non sostenibile. Anche le modalità di trasmissione, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dai ricercatori della Società italiana di medicina ambientale, risponderebbero a una responsabilità umana, cioè all’inquinamento, visto che potrebbe essere il particolato atmosferico uno dei maggiori responsabili del trasporto e della sospensione nell’aria di contaminanti chimici e biologici, inclusi appunto i virus.

Il taglio delle emissioni di questi giorni, che come detto deriva dal blocco della circolazione e della riduzione delle attività produttive, ci mostra un esempio di come potrebbe essere una società meno asfissiata dall’inquinamento.

Fonte:
qds.it/ma-il-coronavirus-ci-fa-anche-respirare-meglio-traffico-bloccato-e-in-citta-ce-aria-di-campagna